Puglia, brand unico per i borghi della Valle d’Itria

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I magnifici sei della Valle d’Itria insieme alle borse del turismo internazionale. Un brand unico che mette insieme i comuni di Cisternino, Alberobello, Martina Franca, Ostuni, Ceglie Messapica e Locorotondo è stato presentato nei giorni della VI edizione della Conferenza sui “borghi più belli del Mediterraneo” dai sindaci delle comunità locali intervenuti all’iniziativa dedicata ad “Abitare il paesaggio”.

Parte da Cisternino, sede della Conferenza, la nuova strategia di promozione turistica integrata che ha già messo in rete un sito Internet unico e un programma di eventi nei borghi durante la stagione estiva. La Valle d’Itria si trasforma in una nuova entità territoriale rappresentativa di tutte le risorse presenti.

Non solo operatori turistici, ma anche imprenditori, professionisti e le amministrazioni locali, tutti insieme per “vendere” all’estero questo vero e proprio giacimento ambientale e culturale unico in Italia. Le grandi tradizioni contadine dei trulli, insieme al patrimonio enogastronomico ed ai tesori medioevali e barocchi conservati nei borghi, saranno i driver di questa nuova stagione di promozione e di sviluppo di una delle aree più suggestive e apprezzate dal turismo nazionale e soprattutto internazionale.

“E’ una rete per migliorare innanzitutto la vivibilità dei nostri borghi – afferma Mario Saponaro, assessore al Turismo di Cisternino – e per realizzare un’offerta turistica integrata che tiene conto delle specificità e delle singole vocazioni. Il nostro vuole essere un lavoro di squadra – aggiunge l’assessore – e, con il marchio unico, sono certo che otterremo un coinvolgimento attivo della popolazione”.

Turismo di qualità e non solo, puntando ad allungare la stagionalità. Sono questi gli obiettivi principali da centrare nel breve e medio periodo. Sì al turismo dei gruppi e all’ospitalità diffusa, anche attraverso la rete delle dimore private trasformate in alloggi, ma a patto che i borghi restino aperti tutto l’anno.

“Allungare la stagionalità – aggiunge Fiorello Primi, presidente dell’associazione nazionale dei borghi più belli d’Italia – significa poter affrontare sistematicamente temi sensibili quali l’accessibilità e la salvaguardia del territorio. Noi proponiamo e rilanciamo il turismo esperienziale – sottolinea Primi – e combattiamo soprattutto l’abusivismo nel settore della ricettività e dei servizi. I nostri turisti non sono consumatori e basta, come accade per il comparto balneare”.

 

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