Napoli, museo di Capodimonte: mostra con il San Carlo su lava, porcellana e musica

Fino al 20 giugno 2020 19 sale della Reggia addobbate con 150 costumi del Massimo napoletano

Come in una favola, alla scoperta di un Regno. Aperta al Museo e Real Bosco di Capodimonte la mostra ‘Napoli. Napoli. Di lava, porcellana e musica‘, a cura di Sylvain Bellenger (fino al 21 giugno 2020), promossa con il Teatro di San Carlo di Napoli.

Le 19 sale dell’Appartamento Reale sono riproposte in una scenografia ideata dall’artista francese Hubert le Gall come per un’opera musicale, dedicate ognuna ad un tema, dalla musica sacra al Gran Tour, dall’eruzione ai Pulcinella. Protagonisti del percorso sono la sartoria del lirico napoletano oggi diretta da Giusi Giustino(con 150 costumi da Ungaro a Nicoletti)e le porcellane della Real Fabbrica di Capodimonte (in mostra oltre 300 pezzi sui mille complessivi dell’itinerario).

Filo conduttore, la musica, da Giovanni Pergolesi a Domenico Cimarosa, da Giovanni Pacini a Giovanni Paisiello, da Leonardo Leo a Niccolo’ Jommelli, con opere da ascoltare attraverso speciali cuffie che si attivano passando di sala in sala. ‘Entrate in scena!’ e’ l’invito ai visitatori del direttore del museo Bellenger. La Regina gigante, ideata da Roberto De Simone, (a cui la mostra e’ dedicata) per la festa teatrale che nel 1987 ha celebrato il 250 anniversario San Carlo, si erge su una tazza monumentale di porcellana di Capodimonte, poi si attraversa il trompe-l’oeil di Tommaso Ottieri che riproduce i palchi del San Carlo.

L’allestimento racconta la storia di Napoli capitale del Regno nel corso del Settecento e oltre, dagli anni di Carlo di Borbone a quelli di Ferdinando II, con il susseguirsi di scene della vita quotidiana, i cambiamenti della storia, delle mode e dei gusti estetici in un viaggio multisensoriale. ”Si tratta infatti di una festa – spiega Bellenger – una favola che celebra l’unita’ delle arti e racconta le avventure degli eroi dell’opera del Teatro di San Carlo che fuggono dal Teatro per incontrare la vera storia a Capodimonte. I personaggi dell’Idolo Cinese e di Pulcinella vendicato di Paisiello, quelli dello Stabat Mater del Pergolesi, del Demofoonte di Jommelli e molti altri, tutti nei loro costumi di scena, incontrano un mondo fatto di porcellane, ritratti e mobili reali provenienti dalle residenze borboniche di Portici e Carditello, da Capodimonte e da Palazzo Reale”.

In mostra anche manifatture europee e pezzi originali cinesi, bronzi di celebri fonderie, prestigiosi strumenti musicali del Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli (c’e’ un arpa antica, l’unica esistente, di Stradivari) dipinti, oggetti d’arte e di arredo, minerali e animali tassidermizzati oggi conservati nel Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Universita’ Federico II di Napoli. ”Una straordinaria opportunita’ di condivisione di intenti nel segno di un’antica assonanza culturale” sottolinea Rosanna Purchia soprintendente del San Carlo.

Una video-installazione di Stefano Gargiulo con immagini di ieri e di oggi chiude la mostra che e’ realizzata in collaborazione con Amici di Capodimonte onlus e per la produzione e organizzazione della casa editrice Electa. Le musiche sono selezionate da Elsa Evangelista.


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