Campania, visitatori musei +35% negli ultimi 5 anni

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Campania è un hub della cultura nel Mezzogiorno con 223 strutture pari al 17% del totale, il terzo valore più alto nel Sud, dopo Sicilia e Sardegna, e il decimo in Italia. Il numero dei visitatori dei musei e istituzioni similari è in crescita, con un +35,4% (nell’ultimo quinquennio disponibile) superiore al dato meridionale (20,5%) e di quasi 6 volte il dato Italiano (6,4%). Questi alcuni dei dati emersi dalla ricerca di Srm (Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, del gruppo Intesa San Paolo) su “Il valore dell’industria culturale e creativa in Campania. Il ruolo delle Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Napoli”. Dallo studio emerge che Napoli è il perno del mercato culturale campano: con il 38% dell’offerta campana complessiva (percentuale che sale al 46,7% se si considerano soltanto gli istituti statali) attrae ben il 75% dei visitatori della regione. Il capoluogo è all’ottavo posto tra le province d’Italia più visitate con quasi 3,9 milioni di turisti per 13,2 milioni di giorni di presenza con una permanenza media di 3,4 giorni, dato in linea con la media italiana. A Napoli cresce il turismo soprattutto quello estero: nel 2017 il 55,1% delle presenze erano straniere contro il 45,6% del 2009. Lo studio evidenzia anche, nelle conclusioni, alcuni scenari per migliorare l’accoglienza turistica, sottolineando che Napoli in considerazione del suo ruolo propulsivo come centro dell’offerta campana, ha “margini di miglioramento – si legge – nei confronti dei concorrenti diretti del Sud, con specifico riferimento al segmento degli istituti non statali, che presenta evidenti fattori di ritardo in termini di attrazione”. Srm sottolinea anche che la Regione “pone già attenzione specifica al patrimonio culturale, utilizzando il POR FESR, con un finanziamento di 118,76 milioni di euro, al fine di promuovere la valorizzazione culturale. Tale intervento va però, da un lato, reso selettivo e dall’altro organico. Si propone quindi di adottare, in linea con quanto già fanno alcune Regioni (ad esempio la Toscana) un piano regionale pluriennale per la cultura, che includa tutti i segmenti rilevanti (musei, archivi e biblioteche, beni archeologici, festival e manifestazioni)”. Tra le aree da sviluppare figurano anche “le aree interne mediante opportune politiche di promozione di tali beni, sconosciuti, presso i mercati potenziali, integrandoli dentro itinerari turistici che partano dai beni-attrattori e si diramino verso quelli ancora poco visitati”. Lo studio evidenza anche il contributo al turismo della sede napoletana delle Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano con un numero di visitatori aumentato del 32,6% nel 2016 e del 20,5% nel 2017. In termini di valore aggiunto (diretto e indotto), l’offerta culturale delle Gallerie d’Italia ha generato sul territorio un impatto di circa 13 milioni di euro.

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